Locazioni Brevi: Come ottenere la certificazione unica e cosa sapere

certificazione unica relativa ai redditi
certificazione unica relativa ai redditi

La Certificazione Unica (CU) rappresenta un documento fiscale fondamentale, utilizzato dai sostituti d’imposta per attestare diverse tipologie di reddito. Tra queste, spiccano i redditi da lavoro dipendente e assimilati, i redditi da lavoro autonomo, le provvigioni, i redditi diversi e, in particolare, i corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi.

 

Scadenza 17 Marzo 2025: Cosa Devono Fare i Portali?

 

Con l’approssimarsi della scadenza del 17 marzo 2025, i portali di intermediazione immobiliare, inclusi giganti del settore come Airbnb e Booking, si trovano di fronte a un adempimento fiscale di fondamentale importanza. Entro tale data, questi soggetti sono tenuti a rilasciare ai locatori la Certificazione Unica (CU) relativa ai redditi generati dalle locazioni brevi nel corso del 2024. Questo documento riveste un ruolo cruciale, poiché attesta l’avvenuta applicazione della ritenuta d’acconto del 21% sui compensi percepiti dai locatori.

Tale ritenuta, trattenuta direttamente alla fonte dai portali, rappresenta un’anticipazione dell’imposta sul reddito dovuta dai locatori. La Certificazione Unica, pertanto, fornisce una documentazione ufficiale di questa trattenuta, consentendo ai locatori di dichiarare correttamente i propri redditi e di evitare potenziali sanzioni.

Oltre alla consegna della CU ai locatori, i portali sono altresì obbligati a trasmettere telematicamente le certificazioni all’Agenzia delle Entrate, sempre entro il termine del 17 marzo 2025. Questa trasmissione telematica è essenziale per garantire la corretta comunicazione dei dati fiscali e per consentire all’Agenzia delle Entrate di effettuare i necessari controlli. Attraverso questa procedura, l’Agenzia delle Entrate può verificare la coerenza tra i dati dichiarati dai locatori e quelli comunicati dai portali, assicurando la trasparenza e la regolarità delle transazioni nel settore delle locazioni brevi.

 

Cosa Fare se la CU Non Viene Inviata dal Portale

 

Nel caso in cui i portali non dovessero adempiere all’obbligo di inviare la Certificazione Unica ai locatori, questi ultimi potranno comunque accedere al documento tramite il sito web dell’Agenzia delle Entrate. Nei giorni successivi alla scadenza, sarà possibile visualizzare e scaricare la CU accedendo al proprio cassetto fiscale, utilizzando le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica).

È importante sottolineare che la presenza della CU nel cassetto fiscale non esclude la possibilità di errori. Pertanto, è consigliabile verificare attentamente i dati riportati nel documento e, in caso di incongruenze, contattare il portale di intermediazione o l’Agenzia delle Entrate per richiedere le necessarie correzioni.

In sintesi, la Certificazione Unica per le locazioni brevi rappresenta un adempimento fiscale di rilievo, che coinvolge sia i portali di intermediazione immobiliare che i locatori. Il rispetto delle scadenze e la corretta comunicazione dei dati sono fondamentali per garantire la trasparenza e la regolarità delle transazioni nel settore delle locazioni brevi.

 

Come Accedere alla CU Tramite il Cassetto Fiscale

 

Il cassetto fiscale rappresenta uno strumento online messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, che consente ai contribuenti di consultare e gestire la propria situazione fiscale. Per accedere al cassetto fiscale, è sufficiente collegarsi al sito web dell’Agenzia delle Entrate e seguire le istruzioni per l’autenticazione. Una volta effettuato l’accesso, sarà possibile